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UNA BREVE PRESENTAZIONE POLITICA
I compagni che si sono raggruppati intorno alla testata "Prospettiva Marxista" si propongono di utilizzare gli strumenti concettuali del marxismo per analizzare le dinamiche della società capitalistica e gli sviluppi delle relazioni tra Stati e potenze imperialistiche, cercando così di contribuire al rafforzamento delle fondamenta di una politica proletaria all'altezza dei compiti e dei problemi del nostro tempo.
La definizione stessa degli obiettivi che ci proponiamo e le modalità con cui cerchiamo di perseguirli derivano in gran parte dal bilancio della nostra esperienza politica. Le lacune e i limiti che abbiamo riscontrato nelle organizzazioni politiche in cui abbiamo militato non ci hanno spinto alla rassegnazione e all'abbandono dell'impegno politico. Anzi, con l'iniziativa di "Prospettiva Marxista" intendiamo contribuire all'arricchimento e alla capacità di orientamento di una "scuola marxista" che, al di là delle sue specifiche componenti, ci sembra attraversare una fase critica.
La componente prevalente del nostro raggruppamento proviene dall'esperienza di Lotta Comunista da cui si è distaccata attraverso percorsi confluiti nella constatazione del mancato riconoscimento, nei fatti, del principio della libertà di ipotesi scientifica. Principio questo che, lungi dall'essere relegabile tra i vezzi intellettualistici, significava e significa per noi una fondamentale garanzia di continuità con l'impostazione scientifica del marxismo e di coerenza per la vita interna di un'organizzazione che al marxismo si richiama. Abbiamo potuto sperimentare come la negazione della libertà di ipotesi scientifica, la negazione della possibilità di avanzare, avvalendosi degli strumenti concettuali del marxismo e assumendo come unico parametro di verifica lo svolgimento dei processi reali, ipotesi che avessero una piena dignità nella vita di partito, impoverisca inevitabilmente il processo di formazione dei quadri e annulli la possibilità di dare vita ad un confronto capace di garantire meccanismi di integrazione e correzione dell'analisi elaborata centralmente.
Ci siamo impegnati, quindi, a cercare di impostare, contribuendo a dare vita alla testata "Pagine Marxiste", un lavoro politico che potesse nel tempo creare le condizioni per cercare di assolvere quei compiti di chiarimento teorico, di analisi, di orientamento politico che tuttora riteniamo prioritari e che ritenevamo non più assolti dall'organizzazione da cui provenivamo.
All'interno del gruppo riunitosi intorno a "Pagine Marxiste" sono andate, però, sempre più riemergendo difficoltà e resistenze a riconoscere una reale libertà di ipotesi scientifica. Ancora una volta, la necessità di un pieno riconoscimento della libertà di ipotesi scientifica si è scontrata con criteri di salvaguardia di un'omogeneità intesa non tanto come un risultato da conseguire, laddove possibile, attraverso un sereno confronto, condotto alla luce del sole tra militanti marxisti, ma come una sorta di unità di facciata con cui schermare un dibattito interno inteso come unico spazio per ipotesi e riflessioni che non dovessero incontrare l'unanime consenso all'interno del raggruppamento. Abbiamo, quindi, dovuto constatare che all'interno di "Pagine Marxiste", in compagni a cui riconosciamo una sincera fedeltà alle aspirazioni comuniste, erano sopravvissuti criteri, logiche, concezioni stesse di attività e organizzazione politica che credevamo superate. La verifica di profonde divergenze sulla concezione di libertà di ipotesi scientifica non poteva che implicare la constatazione di profonde divergenze anche in relazione ai compiti, alle priorità, ai criteri su cui impostare un lavoro comune. La separazione e l'avvio di un nuovo percorso politico si sono presentati come l'unica opzione coerente.
Oggi, il compito che ci proponiamo nell'immediato è contribuire ad innalzare, nei limiti delle nostre possibilità, il livello della riflessione all'interno di quell'eterogeneo universo che possiamo convenzionalmente chiamare sinistra di classe, favorendo un più chiaro inquadramento dei processi che attraversano la formazione economico-sociale capitalistica e i termini delle sfide che il proletariato è e sarà chiamato ad affrontare. Sarà nostra cura cercare di preservare il più possibile questo nostro contributo da tutti quei vizi derivanti da logiche "di bottega", da quegli unanimismi mortificanti con cui, purtroppo non di rado, si scambia lo "spirito" o la "disciplina" di partito. Ci auguriamo, anzi, che da un ampio, sereno e aperto confronto nell'alveo della scuola marxista possano scaturire uomini, tesi e progetti capaci di elevare la coscienza e la forza politica della classe.
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