LORO E NOI - 29/05/2026
 
La società gentile

L’imbarbarimento capitalistico si manifesta anche nella sua normalizzazione.
Il 18 marzo, il Corriere della Sera dedicava la sua seconda pagina interamente alla guerra in Iran.
Titolo sulla «strategia della decapitazione» condotta contro la dirigenza iraniana.
La fotografia («il centro distrutto») ritrae le rovine di quello che era uno dei più nuovi complessi sportivi di Teheran, devastato dagli attacchi israeliani e statunitensi.
Ma la foto più grande della pagina, il punto focale offerto al lettore, è quella di una pubblicità di una nota azienda di moda italiana, che – impresso sul ritratto del vip di turno – sfoggia uno slogan rassicurante: «Siamo una società gentile» (in inglese, of course).
La “società” della promozione merceologica può presentarsi come raffinata, pacata e gentile sulla stessa pagina in cui sono documentati i bombardamenti e le stragi della società capitalistica “reale” (di cui la società «gentile» fa parte).
Come spiegare questo accostamento così brutalmente paradossale?
Un crudele scherno nell’impaginazione dello storico quotidiano della borghesia italiana?
Un’ amara, sottile satira?
O solo logiche “pratiche” ed economiche così assolute e totalizzanti da lasciare campo libero alla più bieca sciatteria comunicativa?
La verità è che non se ne rendono neanche più conto.
Anche questo è l’imbarbarimento.