|
Mezze verità e inganni totali nella guerra imperialista in Ucraina
L’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, assurto al rango di eroe della guerra moderna e tecnologica contro il vecchiume “sovietico” di parte dei vertici delle forze armate nazionali (uno scontro che, piaccia o meno ai sostenitori da sinistra della guerra “di difesa” condotta in nome della libertà dei popoli, si nutre anche, e non in maniera indifferente, di appalti, politiche industriali, scelte di investimento e profitti) non ha perso tempo nel lanciarsi in una corsa a livello globale in cerca di accordi con i grandi gruppi mondiali dell’hi-tech, incassando en passant la nomina a consulente della Difesa italiana. Ad ennesima riprova del carattere essenziale di questa guerra, incomprensibile nelle sue più profonde dinamiche se slegata dal contesto imperialistico globale.
La portavoce del ministero degli Esteri russo non ha perso tempo, a sua volta, nel denunciare i «manager del regime di Kiev» che macinano contratti a livello internazionale mentre i «cittadini comuni» ucraini vengono spediti in trincea (Corriere della Sera, 2 settembre).
Tutto vero, ma vero a metà. E le mezze verità, in casi come questi, equivalgono ad un inganno.
Denunciare gli interessi borghesi dei vertici politici e militari ucraini, i loro sporchi affari sulla pelle del proletariato ucraino senza spendere una parola sui manager del “regime di Mosca” e sui loro affari non certo più puliti, senza nemmeno menzionare gli arruolamenti condotti scientemente nelle regioni più povere della Federazione Russa, la leva costituita dalla povertà che consente alla classe dominante dell’imperialismo russo di reclutare uomini (anche in età avanzata) disposti ad affrontare il fronte e il rischio di morte pur di garantire alle proprie famiglie un ritorno economico altrimenti impossibile, senza ricordare le proletarie e i proletari africani utilizzati con l’inganno come forza-lavoro nell’industria bellica o addirittura come carne da cannone, significa far passare sotto silenzio una delle manifestazioni più importanti della natura di classe e imperialistica di questo conflitto. Significa mistificarlo. Significa ingannare i proletari e, su fronti opposti ma nell’espressione della propria comune natura di classe, agire all’unisono con le fraudolente e ipocrite campagne ideologiche condotte dalla borghesia ucraina e dall’insieme dello schieramento imperialistico in cui anch’essa è di fatto inserita.
|